giovedì 25 settembre 2008
Indi per cui: cambiamo strada.
Proseguiamo conle precedenti.
E diamoci al contemporaneo.
martedì 23 settembre 2008
domenica 21 settembre 2008
riflessioni sotto pressione
Negli ultimi tempi, quelli in cui non ho scritto in questo blog, alcune cose sono cambiate, altre sono semplicemente rimaste immobili, iperstatiche, così ferme da far paura.
Ma io oggi ho paura di ben altro. ho paura di come sarò valutata, di quanto riuscirò a dare e di quello che mi aspetta. Il mio futuro mi spaventa. Quando avevo 15 anni nella mia stanzetta ascoltavo i clash, i verve, gli oasis, i blur ed non vedevo l'ora che il futuro arrivasse per poter evadere, diventare una rockstar e duettare con Liam Gallagher. Oggi quel futuro è qui, non sono una rockstar e non ho (e dubito che accadrà mai) duettato con Liam Gallagher.
Se il resoconto si fa a 25 anni bene, non ho concluso un cazzo, o almeno nulla di quello che avrei voluto fare davvero: non sono diventata una rockstar, mi sono fatta un fottìo di nemici perchè sono sempre stata coerente e sincera, non ho un sacco di soldi e manco la cameriera a casa, però mi sono laureata e vivo a Roma, ho una famiglia che stravede per me e io per loro e ho anche la salute (ma non cantiamo vittoria che non si sa mai sotto sti chiari di luna).
Domani è uno dei tanti, importanti, giorni...io, e lo dico pubblicamente, sono una repressa e depressa, con attacchi d'ansia e di panico, se ho da fare qualcosa la notte non dormo, cerco sempre di predispormi mentalmente a ciò che farò nella settimana per poter sedare le mie ansie, non so se è un problema, non so se capita anche a voi, ma per ora riesco a controllare la mie nevrosi. Spero di riuscirci ancora per un po', insomma fino a quando avrò i soldi per pagare uno specialista.
A volte mi sento soffocare. Volevo scappare dal mio paese, ma mi manca, perchè lì probabilmente ho un'identità. Quest'estate mi hanno detto che grazie a me ora anche il mio cognome non è + un cognome banale. Avrei preferito rimanesse anonimo, o forse no, o forse bo.
Vorrei davvero sapere cosa la gente pensa di me. ONESTAMENTE. Non leccate di sedere, non ipocrisia, onestamente. Facebook sostiene che il mio peccato mortale è la superbia. Forse non sbaglia. Mia madre lo diceva sempre quando ero adolescente che ero superbiosa.
I miei sono saliti pochi giorni fa. Ma mi mancano. Terribilmente. Credo che ogni istante che ci separi sia un istante perso, che non tornerà e mi sento sopraffatta da quest'ansia quando un giorno, mi auguro il + remoto possibile, questi istanti non potranno davvero tornare più io so che il mio cuore diventerà nero come il piombo. Io non riesco nemmeno lontanamente a immaginare la mia vita senza i miei affetti. L'altro giorno mentre tornavo da lavoro e mi apprestavo a prendere l'ascensore ho preso coscienza che la mia è una fede disperata, una fede che se non ci fosse, sarei già morta dentro. Devo sgombrare la testa.
sabato 15 marzo 2008
Where is my mind?

Continuo ad ascoltare l'omonima canzone dei Pixies e in me risale la malinconia. Questa è una di quelle canzoni che ha questo potere.
Mi mancano tantissimo. Coloro che non potrò più riabbracciare. Coloro che sono andati e, se la fede ci accompagna, ritroveremo forse un giorno, chissà.
'' With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there's nothing in it
And you'll ask yourself
Where is my mind ?,,
Io credo, non so se è l'età che avanza, che un giorno potrò riabbracciarvi.
Lo credo perchè altrimenti impazzirei.
Ho paura, che non esista nulla e che si arrivi al punto. Senza andare a capo.
VOGLIO RIABBRACCIARVI.
martedì 11 marzo 2008
Post No. 2

Sono passati esattamente due mesi dal mio primo e unico post.
sabato 12 gennaio 2008
Hey! Wait! I've got new complain..
Nel frattempo scopro di non essere più parte di qualcosa, ora, non che devo esserlo per forza, ma almeno dirlo prima...la gente non parla e questo mi da sempre molto fastidio, alla fine la parola è la cosa che ci eleva rispetto al resto del "creato", non la capacità di raziocinio, perchè quella secondo me è presente in molti animali e assente in molti umani, ma la capacità di "comunicazione" verbale è essenzialmente la differenza.
Ma va comunque tutto bene, alla fine, come diceva Totò: "I conti a volte non tornano, ma io sono un duca" - bianco -.
Bene per ora non ho nient'altro da aggiungere, approfondirò prossimamente meglio il "bride pensiero" sulla situazione locale per fare quel che si dice "quadratura".
Vi regalo solo un video di un cantante italiano, l'unico che in questi giorni riesco ad ascoltare a livello musicale, perchè attraverso le sue canzoni riesce ad esprimere a pieno il blocco che sto vivendo, la tristezza e lo sconforto personale e generale, con un sarcasmo che è parte di me e che ormai, è l'unico modo col quale riesco ad esprimermi.
B.K.